Il mercato del lavoro in Polonia nel 2016: bassissima disoccupazione e numerosi investimenti

Il mercato del lavoro in Polonia nel 2016: bassissima disoccupazione e numerosi investimenti

Il mercato del lavoro in Polonia continua a mantenere un andamento crescente. Grazie a nuovi investimenti e progetti, la Polonia rientra infatti fra i primi dieci paesi con il più basso tasso di disoccupazione, che nel maggio 2015 era del 9,1%.

Secondo i dati pubblicati dal PAIiIZ (L’Agenzia polacca delle informazioni e degli investimenti esteri), solo quest’anno la suddetta Agenzia ha realizzato ben 33 progetti con un importo totale di 388,21 milioni di euro, e altri 187 con un importo di 3,8 milioni di euro sono in corso.

Al primo posto tra gli investitori sul mercato polacco ci sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania e subito dopo dalla Svizzera. Sono rilevanti anche i progetti realizzati dai paesi asiatici, soprattutto dal Giappone e dalla Corea del Sud, e dalle società polacche, per le quali si dichiara un valore totale di 200 milioni di euro.

All’andamento favorevole del mercato del lavoro corrisponde una crescita delle offerte pubblicate dai siti per assunzioni, particolarmente elevata negli ultimi 12 mesi. Secondo un rapporto pubblicato dal sito Pracuj.pl, la regione con lo sviluppo più accelerato continua ad essere il Voivodato della Masovia con 8 727 proposte, seguita dalla Piccola Polonia con 4 217, dalla Bassa Slesia con 4 159, dal Voivodato dell’Alta Slesia, dalla Grande Polonia e infine dal Voivodato della Pomerania.

I candidati più ricercati sono quelli che lavorano nel campo delle vendite e del commercio, per i quali ci sono circa 25 mila proposte, nel servizio clienti, nella logistica, nel IT e nel HR. É ancora notevole la richiesta di operai per le attività produttive, mentre a livello specialistico i più ricercati sono gli ingegneri, soprattutto quelli della qualità, e gli specialisti nel campo degli acquisti.

Si nota anche un continuo fabbisogno di personale nel cosiddetto campo BPO/CSR (Business Process Outsourcing/ Corporate Social Responsibility). In Polonia in questo settore operano circa 936 centri, i quali assumono oltre 200 mila dipendenti e che prevedono un aumento ulteriore dell’occupazione. Cracovia è al primo posto con 50.300 dipendenti, seguita da Varsavia con oltre 36 mila, Breslavia con 34.200, Trecittà – ovvero l’agglomerato urbano Danzica-Gdynia-Sopot – con quasi 17 mila, e Alta Slesia con 16. 500.

Lo shared service center attira soprattutto i giovani neolaureati con una perfetta padronanza delle lingue straniere e gli stranieri, che formano il 9% del totale. Con ogni probabilità, entro il 2020 in questo settore lavoreranno circa 300 mila impiegati.

Negli corso degli anni la quantità delle offerte di lavoro ha superato sensibilmente il numero dei candidati, così che per le aziende è diventato sempre più difficile assumere non soltanto operai, ma anche specialisti qualificati. È prevedibile però che quel deficit sarà colmato una volta che, dopo il Brexit, i lavoratori polacchi cominceranno a rimpatriare e cercheranno un impiego fisso.

Competenze

Postato il

28 luglio 2016