Intervista ad Attilio Altomonte

In occasione del quarantesimo anniversario della nascita di Consea abbiamo rivolto alcune domande ad Attilio Altomonte, Fondatore e Presidente, per conoscere l’evoluzione della Società dalle origini fino ad oggi ed avere un’anticipazione sui progetti futuri.

  • Dottor Altomonte, lei è il Fondatore di Consea. Quale idea l’ha spinta a creare uno studio di Executive Search su Torino?

L’idea è nata durante la mia prima esperienza professionale presso l’ISPER, Istituto di Direzione del Personale di Torino, e si è concretizzata quando ho lavorato come dirigente-dipendente del gruppo ITT-IAO, uno dei primi gruppi multinazionali americani sbarcati in Italia negli anni ’70. Quest’ultima esperienza mi ha dato infatti la possibilità di approfondire la cultura manageriale, di praticare metodi di gestione innovativi e, soprattutto, di conoscere i primi studi internazionali di head hunting di Milano, con i quali collaboravamo.

Consea è stata fondata appunto a Torino per essere più in stretto contatto con l’headquarter italiano di ITT, che è stato il nostro primo cliente.

  • Quali sono le doti più importanti per un head hunter di oggi rispetto a quando Consea è stata fondata?

Certamente alcune caratteristiche sono rimaste immutate, come la passione, la curiosità, la determinazione, la capacità di problem solving, le doti relazionali e l’elevata specializzazione. Ma mentre un tempo avevamo un numero relativamente ristretto di clienti che ci assicuravano un volume soddisfacente di commissioni, dopo la crisi del 2008-2009 abbiamo pensato di allargare i contatti sul mercato. Ciò ha portato gli head hunter a sviluppare maggiormente abilità commerciali e di promozione, nonché la capacità di adattarsi a contesti aziendali e organizzativi anche molto differenti.

  • Rispetto a 40 anni fa, oggi i mercati sono molto più veloci e interconnessi e la globalizzazione ha modificato radicalmente il mondo del lavoro. In che cosa è cambiata la ricerca dei manager in Consea e a quali caratteristiche aziendali invece non avete rinunciato?

Oggi possiamo avvalerci di strumenti quali Internet e i social network che hanno reso le modalità di ricerca del personale molto più rapide.

Non abbiamo rinunciato ad una stretta partnership con il cliente e rappresentiamo ancora il punto di riferimento soprattutto per manager italiani che operano all’estero e per aziende italiane che hanno avviato un processo di internazionalizzazione.

  • Come si immagina Consea nei prossimi anni?

Come abbiamo detto, il mondo del lavoro si sta evolvendo ad un ritmo sempre più sostenuto e le agenzie di head hunting devono adeguarsi con grande flessibilità alle trasformazioni. Consea è inserita profondamente dentro i meccanismi del mercato ed è estremamente recettiva nei confronti delle nuove tendenze, perciò è in grado non soltanto di essere sempre al passo con i tempi, ma addirittura di anticipare il cambiamento. Il nostro obbiettivo è quello di estendere le aree di specializzazione a nuovi campi come, per esempio, quello farmaceutico e di essere ancora più presenti sui mercati grazie all’apertura di nuove sedi nel mondo.